Rimini, ospita Velo-city 2026, il più importante summit mondiale dedicato alla bicicletta e alle politiche urbane per la mobilità attiva, promosso dalla European Cyclists’ Federation.
Nella prestigiosa cornice dell’evento si è svolta oggi anche la cerimonia della 9ª edizione di ComuniCiclabili FIAB, che ha premiato 171 amministrazioni italiane impegnate nello sviluppo della ciclabilità e della qualità urbana.
Per Rimini il ruolo è duplice: oltre a essere la città che accoglie il confronto internazionale sulle migliori pratiche europee, il Comune è stato anche tra i destinatari del riconoscimento speciale “Pedala i Territori” di Pin Bike, assegnato da FIAB insieme alla Bandiera ComuniCiclabili per valorizzare l’impegno nella promozione della mobilità ciclistica e del cicloturismo.
Grazie all’iniziativa, Rimini potrà attivare un programma che incentiva cittadini e visitatori a scoprire il territorio in bicicletta, accumulando punti convertibili in voucher da utilizzare presso le attività locali, generando benefici sia ambientali sia economici per la comunità.
In allegato il comunicato stampa con tutti i dettagli, i nuovi Comuni entrati nel network, le esperienze più innovative e le principali tendenze emerse dall’edizione 2026.
L’iniziativa di FIAB, che quest’anno ha coinvolto ben 171 Comuni arrivando a rappresentare circa il 22% della popolazione nazionale, prevede l’assegnazione delle bandiere gialle con i “bikesmile”, simbolo del miglioramento del benessere urbano e della fruibilità dei territori. Il 2026 si conferma un anno di svolta qualitativa: le politiche locali non si limitano più alle nuove infrastrutture, ma abbracciano servizi, governance e cultura della mobilità attiva. Un cambiamento che testimonia come la bicicletta sia ormai considerata una leva strategica imprescindibile per la qualità urbana, la sicurezza stradale, la salute pubblica e l’attrattività del turismo sostenibile.
A debuttare nel network nell’edizione 2026 sono state Forlì con 3 bikesmile, contribuendo al raggiungimento di un traguardo simbolico per l’Emilia-Romagna, che vede ora tutti i capoluoghi regionali aderire a ComuniCiclabili; Monza con 3 bikesmile; Imola con 3 bikesmile; Castenedolo (BS) con 2 bikesmile; Civitella Paganico (GR) con 1 bikesmile e Rubano (PD) con 3 bikesmile. Un risultato che conferma il ruolo di alcuni territori italiani come laboratori avanzati di mobilità sostenibile e ciclabilità.
“Non poteva esserci soddisfazione più grande – dichiara Alessandro Tursi, ideatore e responsabile di ComuniCiclabili, già Presidente FIAB e Vicepresidente di ECF-European Cyclists’ Federation -, poiché vedo concretizzarsi finalmente assieme due sogni inseguiti per un lungo e intenso decennio di impegno e visione, che allora potevano apparire inimmaginabili: da un lato ComuniCiclabili, cresciuto fino a essere ormai riconosciuto come solido riferimento nazionale, e dall’altro avere in Italia, dopo 35 anni, Velo-city, il massimo evento del settore. I due eventi si sposano oggi in una sinergia pensata per dare l’opportunità al paese, e in particolare agli amministratori locali, di conoscere e confrontarsi con le migliori pratiche internazionali, così da aprire nuovi orizzonti per un’Italia migliore. Ringrazio di cuore tutti coloro che ci hanno creduto fornendo il proprio fondamentale contributo”.
Oltre ai nuovi ingressi, tra i comuni che si sono distinti maggiormente quest’anno spicca Alba, promossa da 3 a 4 bikesmile grazie a un lavoro trasversale su infrastrutture, sicurezza stradale e mobilità scolastica. Determinanti sono stati la realizzazione della prima Zona 30 ciclabile con strade E-bis, il miglioramento delle strade scolastiche e i progetti formativi dedicati a insegnanti e studenti.
Trento rappresenta invece un importante caso studio per uno dei nuovi parametri introdotti quest’anno nella valutazione: i parcheggi riservati alle bici negli edifici pubblici e privati. Il comune si avvicina agli standard europei più avanzati e propone un modello replicabile da altre amministrazioni italiane.
La 9ª edizione evidenzia inoltre una forte crescita dei servizi legati al cicloturismo. Sempre più comuni investono in colonnine di ricarica e riparazione, totem informativi, contabici e piattaforme digitali per la promozione dei percorsi. Tra i progetti più innovativi emerge “Anelli Piceni” di Cupra Marittima, piattaforma web sviluppata grazie al bando Bici in Comune che integra mappe dinamiche, percorsi cicloturistici e connessioni con le più importanti applicazioni utilizzate per la navigazione e il tracciamento di attività outdoor.
Parallelamente continua l’espansione delle strade scolastiche e dei servizi pedibus e bicibus. Roma punta a raggiungere 50 strade scolastiche entro il 2026, mentre Torino, Pesaro, Padova, Piacenza, Verona e Aosta stanno sperimentando nuovi modelli di sicurezza urbana davanti agli istituti scolastici. A sostenere questa trasformazione contribuisce anche il PNRR, che finanzia ciclabili urbane collegate alle stazioni ferroviarie e alle sedi universitarie, favorendo l’intermodalità tra treno e bicicletta. Parma ha già realizzato 8 km di nuove infrastrutture ciclabili, mentre Torino e Ancona stanno sviluppando ulteriori tratti grazie a questi fondi.
In occasione di Velo-city 2026, FIAB ha assegnato infine l’iniziativa “Pedala i Territori” di Pin Bike ai Comuni di Rimini, Cuneo e L’Aquila, che hanno ricevuto la Bandiera dei
ComuniCiclabili, quale riconoscimento aggiuntivo del loro impegno nella promozione della mobilità ciclistica. “Pedala i Territori” è un programma nazionale di incentivazione e promozione del cicloturismo che consente a chi va in bici di accumulare punti percorrendo chilometri in bicicletta all’interno dell’area aderente e visitando i punti di interesse storici, culturali ed enogastronomici. I punti si traducono in voucher spendibili presso le attività commerciali locali. I comuni destinatari hanno ricevuto il pacchetto completo dell’iniziativa, della durata di 6 mesi e comprensivo di un budget dedicato in premialità, nonché k-way brandizzati “Pedala i Territori” con elementi catarifrangenti per la sicurezza stradale.
FIAB sottolinea come il percorso verso città sempre più ciclabili richieda continuità, aggiornamento costante e una visione strategica di lungo periodo. Ogni anno i criteri di valutazione diventano più sfidanti, stimolando le amministrazioni a migliorare progressivamente servizi, infrastrutture e politiche urbane.










