Riccione. Festival internazionale Art Nouveau, da Riccione in Italia fino al 14 luglio: oltre 750 attività e più di 1.500 siti coinvolti in Italia e all’estero.
Promossa dall’Associazione Italia Liberty e curata da Andrea Speziali, l’ottava edizione della manifestazione propone un programma di oltre 785 attività, con il coinvolgimento di più di 1.500 siti tra ville, palazzi, alberghi storici, musei, giardini, stazioni, cimiteri monumentali e abitazioni normalmente non accessibili al pubblico. Una rete internazionale resa possibile dal lavoro di circa quattrocento professionisti, tra i quali 230 guide turistiche abilitate, accompagnatori, studiosi, docenti, ricercatori e artisti.
Il tema scelto per il 2026 è “Il Mare”, elemento naturale e simbolico che attraversa l’immaginario dell’Art Nouveau e che lega molte delle località coinvolte: dalle città della Riviera adriatica alle coste liguri, dalla Sicilia alle località del Tirreno, fino a Barcellona, New York, Los Angeles e Santa Monica.
Negli ultimi giorni del festival, il pubblico potrà ancora partecipare a itinerari dedicati alle diverse declinazioni del modernismo europeo, osservando da vicino facciate, ferri battuti, mosaici, ceramiche, vetrate, manifesti, sculture e apparati decorativi che trasformarono l’arte e l’architettura tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.
Tra gli appuntamenti centrali del fine settimana figurano gli itinerari italiani dedicati alle grandi città del Liberty, alle località balneari, ai centri termali e alle realtà di provincia, dove il nuovo linguaggio artistico arrivò attraverso ville private, alberghi, teatri, stabilimenti e palazzi della nuova borghesia. A questi si affiancano le visite nei principali cimiteri monumentali italiani, autentiche città d’arte nelle quali il Liberty trovò una delle sue espressioni più intense attraverso cappelle, monumenti e sculture funerarie.
Proseguono inoltre le grandi mostre realizzate per l’edizione 2026. A Treviso e Cadegliano, in provincia di Varese, il percorso espositivo Il manifesto Art Nouveau. Da Metlicovitz a Mucha racconta la nascita della moderna comunicazione visiva attraverso manifesti, immagini pubblicitarie e testimonianze della straordinaria stagione grafica tra Otto e Novecento. A Cadegliano l’esposizione coinvolge anche l’Antica stazione e la cornice di Villa Toletti, aperta eccezionalmente in occasione del festival.
Lunedì 13 luglio, al Museo nazionale Collezione Salce di Treviso, è in programma il convegno La stagione della pubblicità Art Nouveau, dedicato al rapporto tra grafica, immagine femminile, cartellonistica e cultura della Belle Époque. L’incontro riunirà studiosi e storici dell’arte per approfondire il ruolo assunto dal manifesto nella costruzione dell’immaginario moderno.
A Cernobbio, Villa Bernasconi ospita le esposizioni dedicate al Liberty di Riga e alla reinterpretazione contemporanea del costume da bagno, in un dialogo tra architettura, arti decorative, moda e cultura del mare. A Palermo, ai Cantieri culturali alla Zisa, prosegue la mostra Giuseppe Sommaruga (1867–1917). Visione e regia del Liberty italiano, dedicata a uno dei protagonisti più originali dell’architettura italiana del primo Novecento. A Massa, il Liceo artistico “Felice Palma” presenta invece Spirali marine e visioni Art Nouveau, progetto che coinvolge gli studenti in una rilettura contemporanea delle forme organiche e marine.
Il programma internazionale conduce anche in Spagna con il viaggio dedicato alla geometria segreta di Antoni Gaudí, previsto nel fine settimana dell’11 e 12 luglio, nell’anno del centenario della morte dell’architetto catalano. Negli Stati Uniti sono in calendario itinerari a Chicago, Los Angeles, New York, Santa Monica e Winter Park, dedicati alle architetture di Louis Sullivan, ai teatri storici, ai vetri di Louis Comfort Tiffany e alle interpretazioni americane dell’Art Nouveau.
A New York continua inoltre, alla Macklowe Gallery, la mostra Impressionismo nel vetro: l’opera dei Tiffany Studios, curata da Benjamin Macklowe e Andrea Speziali. Lampade, vetri policromi e oggetti d’arte dialogano con opere di Émile Gallé, Louis Majorelle e René Lalique, restituendo la dimensione internazionale di una corrente che abolì le distanze tra arti maggiori, decorazione e vita quotidiana.
«Gli ultimi giorni di Art Nouveau Week non rappresentano semplicemente la conclusione del festival, ma una nuova occasione per guardare le nostre città con maggiore attenzione», dichiara Andrea Speziali, presidente dell’Associazione Italia Liberty e curatore della manifestazione. «Molti edifici vengono attraversati ogni giorno senza che se ne conoscano la storia, gli autori o il significato delle decorazioni. Il festival vuole restituire visibilità a questo patrimonio e ricordare che la bellezza non è un elemento accessorio: è una forma di conoscenza, di identità e di responsabilità collettiva».
L’edizione 2026 coincide anche con l’emissione del primo francobollo italiano dedicato all’Art Nouveau, realizzato per il Ministero delle Imprese e del Made in Italy su bozzetto dello stesso Andrea Speziali. Un riconoscimento istituzionale che affianca la manifestazione e contribuisce a riportare l’attenzione su una stagione fondamentale della storia artistica italiana.
Durante il festival è disponibile gratuitamente anche il catalogo ufficiale dell’edizione, una pubblicazione di oltre mille pagine contenente il programma, gli atti scientifici della precedente edizione e il censimento di circa 40.000 edifici Art Nouveau nel mondo, frutto di diciotto anni di ricerche.
Le attività proseguiranno fino a martedì 14 luglio. Per le visite guidate e per gli appuntamenti a numero limitato è consigliata la prenotazione anticipata, verificando la disponibilità residua attraverso i riferimenti indicati nel programma.












