di Daniela Sammarini
Il viaggio a Reims al Teatro Rossini: una brillante commedia che ironizza con leggerezza su temi come l’onore, il prestigio e l’amore non corrisposto. Il dramma scoppia quando si scopre che il viaggio verso Reims per l’incoronazione del re è annullato per mancanza di cavalli.
A riportare l’entusiasmo è una lettera da Parigi, che dà il via a una festa d’addio immediata nel giardino dell’albergo. Lo sconforto lascia così spazio a grandi preparativi e ad altissime aspettative.
Molto efficace la scelta scenografica: ambienti freschi e dominati dal bianco, che solo nella scena finale lasciano il passo a un elegante nero, quando tutti i personaggi compaiono vestiti a festa.













