• Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti
MENSILE DI POLITICA ECONOMIA CULTURA SPORT E COSTUME DELLE PROVINCE DI RIMINI E PESARO - TEL. 0541-611070
mercoledì, Ottobre 7, 2026
21 °c
Rimini
20 ° Gio
19 ° Ven
  • Login
 
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
 
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
Home Località Cattolica

Batzot, Bagiabon e… cul in eria

Redazione di Redazione
13 Gennaio 2005
in Cattolica
Tempo di lettura : 4 minuti necessari
A A

– Tutti conoscevano Batzot, un vecchio marinaio molto semplice e simpatico con un cuore grande così. Al primo mattino, già anziano, andava ancora a pescare col suo battello poco distante dal porto. Nelle giornate fredde si portava uno scaldino ricolmo di brace, per scaldarsi. Con la sua rete faceva una calatina, poi ritornava in porto. Se gli chiedevano il perché fosse ritornato così presto, lui rispondeva: “Per ogg ma mé um basta; dmèn us vidrà”.
Batzot era un buon credente e ogni sera a casa sua si riunivano le donne della via per recitare il Santo Rosario. Conduceva Batzot con un rosario senza fine perché aggiungeva: “Credo per al Crucifis ad Castel d’Mèz” – In quella chiesetta sul mare, il Crocifisso proteggeva i marinai. Poi: “Credo per il Crucifis dl’uspidèl” – Per i marinai ammalati. Credo, credo. Tanti crocifissi per tante protezioni…
Un giorno Batzot ritorna dalla pesca; si ferma col battello in banchina e pulisce il pesce pescato. A bordo accende il fornello a carbone e comincia a cuocere, in una pentola di terracotta, qualche cosa che a sentire dall’odore deve essere molto gustosa. Una villeggiante che passeggia sul molo si ferma e chiede: “Marinaio cosa state cuocendo di tanto profumato?” – “Un bruvèt ad canocc” – “E’ una ricetta difficile?” – “Nàaa… us còs t’un sbris… in uno sbrisso” (nooo… si cuoce in un istante). Ecco la ricetta telegrafica di Batzot: “Met tal tighem sal fogh: olie, canocc, aj, cunserva, aqua, sèl e pevara, pevara… blò, blò, blò, blò… (bolle)… cot e magna! Più sbris di sé!” (più celere di così!).
L’arte culinaria
A Cattolica intere vie sono formate da casette basse con cucina a pian terreno e finestre che guardano la strada. In queste case le donne, tempo fa, erano impegnate dalle 9 circa in poi a battere sulla “batlèrda sal curtlon” riscaldato sulla brace, un pezzo di lardo e cipolla. Il toc, toc, toc, continuo si spargeva per tutto il paese (che bel ricordo!). Questo lardo soffritto con cipolla e con l’aggiunta di conserva e acqua, era la base di tutti i menù casalinghi di allora (l’inting-le). In una di queste casette la moglie di un marinaio si dà da fare al fornello con il carbone acceso.
Passano due donne forestiere e impiccione, si fermano e dal marciapiedi si affacciano al davanzale della finestra per parlare: “Signora cosa sta cuocendo? Che odorino!” – “L’è roba da poco: ho cot tl’aqua i fasol e ades ci faccio un sufritto cipolla e conserva; lo butto tla pignatta di fasol, li faccio bullire ancora un po’ e l’è tutto pronto per cundire una minestra di bigulotti o di quadritun”. Dice una delle donne per farle un complimento: “Signora lei è molto brava nell’arte culinaria”. La cattolichina si ferma di colpo come avesse ricevuto una mazzata, poi: “Cul in eria ma mé? Cul in eria ma ti… svergugnèda; mé… mé a so una dona seria, mé a pens sno mai mi fiol e mal mi marid!” – “Ma signora cos’ha capito? Parlo dell’arte culinaria!” – “Mé ho capì, ho capì ben! Bèla, pulida la mi sgnora; stè a cul d’insù l’è un’arte?… La si vergogna… Sui fusa al mi om, ui daria lò al su sangin! Cus is cred da es sti sgnur dal ca… Izza fora!”. La donna continua a sbraitare, ma le due bagnanti spaventatissime se la sono date a gambe in tutta fretta.
Bagiabon e la granzevla
Ora parlo di un vecchio marinaio: Bagiabon, uno degli ultimi ad indossare nelle giornate fredde la “Gabèna”, un indumento pesante prettamente marinaro, simile ad un cappotto, ma lungo fino alle caviglie, con maniche ampie ed un cappuccio. La “Gabèna” era di un colore marrone bruciato con fodera piuttosto chiara. Questo cappottone doveva durare una vita, per questo era molto liso e pieno di rattoppi.
Un giorno a Bagiabon che ritorna a casa qualcuno chiede: “Bagiabon, an do t’zé stè?” – “A vengh dal pòrt. L’è mnù in tèra Angiulen d’Macaron. Lù l’è un bon om, ma i vecc marinèr ui rigala sempre un pugn ad muséna. Ogg ma mé u m’ha dè una granzevla, che a vagh a chèsa a cosla: a la but sla brèsa dal furnèl o quela dal camén. Quand l’è cota da una pèrta a la ciap p’na ciata (chela) e ai facc fè una capriola, i sé la scos anche d’là”.
Io credo che questa ricetta sia la più semplice e primordiale che esista: cuocere un crostaceo direttamente sulla brace. Il marinaio sorride socchiudendo due occhi a fessura che non si vedono perché abituati a scrutare l’orizzonte nel riverbero del sole, nelle sferzate di vento e negli spruzzi di mare improvvisi. Due occhi che si aprono appena fra le rughe del viso che la salsedine ha indurito. Questo vecchio marinaio va a casa scomparendo oltre la strada con la sua “Gabèna” logora e la sua grancevola. Tratteniamolo ancora per un istante nei nostri ricordi: ci sentiremo per un poco felici nella semplicità di quel passato e… perduto… per sempre.
Racconto di
Lorenza Morosini

Articolo precedente

Tebaldi, ‘voce d’angelo’

Articolo seguente

Bilancio, i sindacati non firmano il protocollo d’intesa

Redazione

Redazione

REDAZIONE LA PIAZZA

Articoli Collegati

Attualità

Cattolica. Il presidente della Regione De Pascale incontra l’amministrazione

6 Ottobre 2026
Cattolica, il porto visto da Gabicce Mare
Cattolica

Cattolica. Turismo, più 2,85 per cento di pernottamenti

4 Ottobre 2026
Attualità

Cattolica. “Attenti alle truffe”, incontro organizzato da Fratelli d’Italia

4 Ottobre 2026
Paolo Staccoli
Attualità

Cattolica. Staccoli Caffè, Tre Tazzine dal Gambero Rosso… Tra i 57 migliori bar d’Italia

3 Ottobre 2026
Cattolica

Misano Adriatico. Ristorante il Mulino, Rotary: incontro su San Francesco il 2 ottobre alle 18.15

2 Ottobre 2026
Da Riccione a Gabicce Monte
Bellaria Igea Marina

Rimini. Croatti: “Concessioni balneari, il nuovo bando-tipo non difende gli interessi generali”

1 Ottobre 2026
Cattolica

Rimini & C. Concessioni balneari, nuovo bando-tipo nazionale per le procedure. Frisoni: “Valuteremo il testo insieme alle altre Regioni in vista del parere in Conferenza unificata”

1 Ottobre 2026
Ilaria Vanni sul terzo gradino
Cattolica

Cattolica. Moto d’acqua: Ilaria Vanni bronzo agli Europei 

1 Ottobre 2026
Mostra più articoli
Articolo seguente

Bilancio, i sindacati non firmano il protocollo d'intesa

Cattolica: l'anima nel libro di Paolucci

Cattolica: l'anima nel libro di Paolucci

Turismo, costruire eventi da ripetere

Please login to join discussion

Ricerca articoli e archivi

No Result
View All Result

Articoli

gruppo292.com

Articoli recenti

  • Rimini. Premio Vialli, pomeriggio di emozioni al Fulgor il 6 ottobre 7 Ottobre 2026
  • Rimini. Simona Talenti presenta ‘Rimini’ in dialogo con Gian Luca Farinelli e Valentina Orioli: architetture, progetti e trasformazioni urbane dal secondo dopoguerra ad oggi il 9 ottobre 7 Ottobre 2026
  • Mondaino. RiBo104, tanta gente per la presentazione del libro “Fibonacci e I numeri primi” di Leonardo Giacomo Cecchetti 7 Ottobre 2026
  • Rimini. Start Romagna, sciopero di 24 ore il 9 ottobre 7 Ottobre 2026
  • Rimini. Eventi, il cartellone: Sagra Musicale Malatestiana agli appuntamenti dedicati al cinema, dal Premio Gianluca Vialli al Festival delle Giovani Generazioni, fino alla Festa del Borgo Sant’Andrea e alla Fiera dei Sapori e Profumi d’Autunno 6 Ottobre 2026
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino

© 2025 .292-

La Piazza delle province di Rimini e Pesaro. Redazione : Piazza Gramsci, 34 - 47843 Misano Adriatico | p.iva 02540310402

  • Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti

Direttore Responsabile: Giovanni Cioria

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • Cronaca
    • Dalla nostra terra
    • La buona tavola
    • L’opinione
    • L’altra pagina
    • Spiega l’esperto
  • L’inchiesta
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti

© 2025 .292-