• Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti
MENSILE DI POLITICA ECONOMIA CULTURA SPORT E COSTUME DELLE PROVINCE DI RIMINI E PESARO - TEL. 0541-611070
mercoledì, Giugno 10, 2026
29 °c
Rimini
21 ° Gio
20 ° Ven
  • Login
 
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
 
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
Home Cultura

De Grandis, visione e terapia

Redazione di Redazione
28 Ottobre 2025
in Cultura, Riccione
Tempo di lettura : 3 minuti necessari
A A

SGUARDI D’ARTISTA

di Annamaria Bernucci*

– Roberto De Grandis è nato a Brisighella nel 1956, si è diplomato all’Istituto d’arte e alla Accademia di Belle Arti di Urbino, vive e lavora a Riccione dove lo abbiamo incontrato nella cornice tardo liberty di Villa Franceschi, oggi sede del Museo d’arte moderna e contemporanea. E la collezione di dipinti lì esposta gli si addice, costituisce lo sfondo ideale, pur con qualche inevitabile assenza, capace com’è di riassumere i termini della sua ricerca artistica che trae radice proprio dalle avanguardie e dalle neo avanguardie che hanno attraversato il ‘900.
Roberto De Grandis è disponibile a raccontarsi, a svelare verità ed evidenza: lo fa in tono scanzonato, ma consapevole della propria ricerca artistica che lo ha condotto a misurarsi con l’essenza della nostra contemporaneità e con le sfide dei nuovi mezzi espressivi, compresi quelli tecnologici che sono entrati nella produzione dell’arte, soprattutto della grafica. “Amo lavorare a mano libera, i miei disegni nascono da uno spunto emotivo e da suggestione grafica”, e mentre racconta non si trattiene dal portare sul tavolo un foglio sul quale inizia a disegnare con un pennarello colorato riempendolo di segni fantasiosi e innervati.
Non nasconde che “le battute d’arresto sono le tappe inevitabili del disinganno che la crescita e la maturità producono e – continua – la riflessione sul fare artistico e il suo rinnovarsi significa darsi nuovi obiettivi di ricerca anche quando una sorta di anestesia sembra farsi largo”.
Espose giovanissimo (17 anni) alla galleria romana La nuova Margutta (1974) poi tra interessi e progetti che lo hanno condotto con maggiore assiduità alla didattica dell’arte e alla sua applicazione in ambito pedagogico e museale, ha moltiplicato il suo raggio d’azione; si è mostrato duttile verso la progettazione grafica, la scenografia, l’illustrazione che ha praticato con lusinghieri risultati pur mantenendo stabile un rapporto fiduciario con l’attività espositiva, ottenendo negli anni attenzione dalla critica militante. A partire dalla Biennale Giovani di Faenza nel 1984 per arrivare alla presentazione di Valeria Rubbi oggi per la mostra monografica alla Galleria Nera di Bologna.
Tra turismi culturali, mode e divulgazioni dell’arte semplificate o selvagge a cui siamo abituati oggi, il terreno della pratica didattica dell’arte è stato invece per De Grandis “un oggettivo banco di prova, soprattutto dopo una lunga e appagante esperienza al Centro socioriabilitativo di Morciano di Romagna negli anni ’80. Officine Acca, si chiamava il progetto all’interno del quale furono attivati laboratori di incisione calcografica. Un mondo espressivo sorgivo, essenziale, primitivo che Roberto De Grandis è riuscito a far emergere e a contaminare con il proprio linguaggio pittorico e a far diventare occasione di crescita e reciprocità per i giovani coinvolti”.
Ciò gli ha permesso di riformulare lo statuto del vedere e del sentire; del vedere come atto complesso, che affonda nella psicologia, ma anche nella spontaneità, nella possibilità di riscoprire e ritrovare l’incanto e la meraviglia come mezzo e avvio alla conoscenza.
Scorrendo le immagini delle sue opere, di decennio in decennio, questo stupore sembra rimanere intatto. Come intatto rimane il suo desiderio “di sfuggire a etichette o definizioni verso cui – dice – nutre un’autentica allergia”. De Grandis possiede una sua cifra grafica, un’impronta originale che attraversa il percorso di tutta la sua attività pittorica. Ciò che rappresenta si trasforma in un’immagine interiore; poco importa la verosimiglianza, l’aderenza al vero naturale e fenomenico, rimangono residui di fedeltà, sia che si tratti di un autoritratto lungamente adottato come modello che della rappresentazione di un sogno o di un incubo o di un immaginario skyline di città turrita. Dà voce alla dimensione interiore dell’inquietudine, sa sottrarsi alle convezioni rappresentative della realtà anche se i segni e i colori e la loro costruzione astratta allude alla vita ai suoi conflitti e deragliamenti.
Si muove come in una riserva, nutrita dagli echi di un Pollock giovanile o di un Bacon che ha abbassato i toni sulfurei, De Grandis ha dato voce all’enigma, alla casualità, al disagio, all’incertezza, attraverso una grafia dotata di ironia che si fa groviglio, organico e mentale. Il nero fuoriesce come linea conduttrice come forza emergente degli sfondi, siano bianchi o colorati. Scherza e dice: “E’ avere l’inchiostro nel sangue”.

*Direttrice della Galleria comunale S. Croce di Cattolica

Articolo precedente

Fratelli di Taglia, stagione di qualità

Articolo seguente

COMITATO PROVINCIALE FEDERAZIONE ITALIANA TAEKWONDO

Redazione

Redazione

REDAZIONE LA PIAZZA

Articoli Collegati

Rimini, il lungomare
Economia

Rimini. Confesercenti: “Commercio e turismo nella morsa della burocrazia: alle PMI costa il 3% del fatturato 12 miliardi di adempimenti”. Le imprese turistiche le più penalizzate

9 Giugno 2026
Verucchio
Cultura

Verucchio. Art Bonus, tre progetti dedicati a Museo Civico Archeologico, Pinacoteca Comunale e Rocca Malatestiana

8 Giugno 2026
Cultura

Angolo della poesia dialettale. Fantasì (Immaginazione)

8 Giugno 2026
Asia Delmonte
Riccione

Riccione. Trofeo Internazionale Italo Nicoletti: Polisportiva Riccione protagonista con argenti e bronzi

8 Giugno 2026
Riccardo Ceccarelli
Attualità

Riccione. Riccardo Ceccarelli, il mental coach di Sinner ospite di Gianluca Spadoni

8 Giugno 2026
Giacomo Paci
Attualità

Riccione. Nasce Alchimaestro, il dealcolatore compatto per ridurre l’alcol nel vino. Progettato da Giacomo Paci

5 Giugno 2026
Riccardo Muti
Cultura

Rimini-Misano… Riccardo Muti a Ravenna con il coro dei 3.546 appassionati: tanti quelli della provincia di Rimini

5 Giugno 2026
Sigismondo Malatesta
Cultura

Montefiore. Castello, conferenza di Andrea Vitali “Sigismondo Pandolfo Malatesta e i Tarocchi – 1440 Un mondo dorato” il 6 giugno alle 21

5 Giugno 2026
Mostra più articoli
Articolo seguente

COMITATO PROVINCIALE FEDERAZIONE ITALIANA TAEKWONDO

Alberghi, la classifica fatta dai turisti

Natalino Gasperini, indimenticabili viaggi

Confartigianato, Riccione sposa Trieste

Please login to join discussion

Ricerca articoli e archivi

No Result
View All Result

Articoli

gruppo292.com

Articoli recenti

  • Cattolica. ”Shotokan Karate Club”, una bella annata 10 Giugno 2026
  • Cattolica. Challenger Atp Cattolica “SIC Europe Omag Open” 8 gli italiani al 2° turno. Oggi nel derby Forti batte Agamenone 10 Giugno 2026
  • San Giovanni in Marignano. Notte delle Streghe, c’è anche Vinicio Capossela 10 Giugno 2026
  • Rimini. Sol ed Salus, il presidente della Regione Michele De Pascale in visita 10 Giugno 2026
  • Pennabilli. Artisti in piazza, al via la 30^ edizione dall’11 al 12 giugno 10 Giugno 2026
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino

© 2025 .292-

La Piazza delle province di Rimini e Pesaro. Redazione : Piazza Gramsci, 34 - 47843 Misano Adriatico | p.iva 02540310402

  • Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti

Direttore Responsabile: Giovanni Cioria

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • Cronaca
    • Dalla nostra terra
    • La buona tavola
    • L’opinione
    • L’altra pagina
    • Spiega l’esperto
  • L’inchiesta
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti

© 2025 .292-