Cattolica. Malle Mutór 2026: quattro giorni tra Rimini e l’Appennino, con circa 700 chilometri di percorsi offroad insieme alla WRSm azienda leader nella produzione di cupolini.
Alla quarta edizione, dedicata all’off road conferma la propria formula: quattro giorni di esperienza in moto, con base al Bivacco MM sulla spiaggia di Rimini, partenza direttamente sulla spiaggia e tre tappe per un totale di circa 700 chilometri di offroad. Il percorso attraversa i territori di Romagna, Marche, Toscana e Umbria, alternando strade asfaltate secondarie, strade bianche, tratti collinari e sezioni tecniche caratterizzate da fondi che richiedono una buona capacità di guida in fuoristrada.
In questa manifestazione WRS porta la propria esperienza nel mondo dell’adventure. L’azienda di Cattolica sviluppa e produce cupolini dedicati alle moto adventure e alle maxi-enduro, progettati per offrire protezione, funzionalità e qualità costruttiva. La stessa cura per i dettagli che WRS applica ai cupolini destinati alle MotoGP trova così una diversa interpretazione anche nel mondo dell’off-road. WRS e Malle Mutór condividono inoltre la stessa idea di motociclismo: tecnica e passione, ma soprattutto la voglia di andare oltre la strada conosciuta.
La grande novità dell’edizione 2026 saranno i percorsi completamente inediti, pensati per aumentare ulteriormente il livello di scoperta e avventura. Ogni giornata prevede inoltre una partenza dalla spiaggia e una Power Stage, una sezione di enduro ad alto tasso tecnico che i partecipanti potranno comunque scegliere di bypassare. I tracciati sono pensati per moto medie e maxi-enduro, con navigazione attraverso tracce GPX e, su richiesta, roadbook elettronico.
Il programma si apre giovedì 8 ottobre con l’arrivo dei partecipanti e l’apertura del Bivacco MM nel centro di Rimini. Da venerdì inizierà l’avventura vera e propria, con la partenza dei rider e il trasferimento verso i percorsi offroad. La manifestazione si concluderà domenica 11 ottobre con l’arrivo dell’ultima tappa e la cerimonia finale.










