di Paolo Giannini
Seduto nel balcone dialogando con degli amici, il mio vecchio amico morcianese con moglie russa e figlia futura pianista, e due altri amici austriaci, dottori in pensione con i loro due figli, lei violinista l’altro futuro dottore, come consueto nel nord Europa un figlio dovrebbe per il lavoro sostituire loro. L’amico morcianese pur se da anni vive nella orme di Goethe, Thomas Mann, Mozart, Duerrenmatt, parla con vero amore e orgoglio di Morciano, dei i suoi personaggi: Ghigi, Pomodoro, Boccioni e le feste popolari contadine. Loro vivono una parte dell’anno nel grattacielo sicuramente il più bello: ha la forma di organo, parleranno credo, visto di essere colti musicalmente spesso anche della loro abitazione con facciate musicali di PORTOVERDE, la bellezza della ROMAGNA, la umile storia della piadina. Sospendo il dialogo e mi scuso allontanandomi velocemente da loro.
Una voce bellissima di un baritono mi incuriosisce, scendo velocemente. Che meraviglia!! La darsena completamente affollata, Balli ROCK and ROLL, CHARLESTON e altri balli sulla piazza, dove si svolgono dibattiti culturali, avuto il miraggio divedere nascosti in qualche barca, lucenti ristoranti o caffè, gli ELVIS PRESLEY, DUKE ELLINGTON, RAY CHARLES. Ammirando, improvvisati ma bravissimi ballerini scatenati, questi geni padri di questa musica passeggiano nella darsena? Bancarelle cariche di gioielli artigianali e articoli frutto di scomparenti arti, musicisti di strada con squillanti suoni e canti popolari con canzoni dei nostri divi degli anni passati.
Un trio di scomparsi ottoni passeggiavano suonando note ormai dimenticate. Infinite, chiromanti in piccoli simmetrici tavolinetti con i loro strumenti: carte, piombi, e le loro ferme mani, candele tremanti di opaca luce, soffiate dal tiepido vento, ombre che creano magia, mistica spiritismo, Futuro, Inconscio, Amore, Medium. Alcuni pareri di scienziati, li ritengono avverabili, altri assolutamente no. Seguito il mio cammino lungo darsena per completare la mia curiosità. Noto un angolo di pittori, alcune tele creano interesse, non sono per il Prato Museo, ma sono opere di artisti, non solo accademici, anche arte improvvisata, e dilettante. Crea in me attenzione una piccola improvvisata galleria del comitato di quartiere, alcune interessanti opere latenti surrealistiche della pittrice Michela Mangani, riccionese.
Dove trovo il mio cantante? Mi accingo direzione provenienza voce. Mi distraggo ascoltando voce da film proveniente da un piccolo arco, occhiata; noto sullo schermo della improvvisata cineteca il volto di ALAIN DELON, stupefatto, i visionari mi raccontano che il film in parte fu girato a PORTOVERDE; un signore per aver assistito alla produzione vedeva il divo sedersi meditando al molo. La calda e a tratti cupa voce proveniva da un vicino balcone poco distante, avvicinandomi vedo un giovane seminascosto, una lampada con una forma appuntita di rame, ricordato immediatamente la mia infanzia, la notte delle lucciole. Lo ascolto lungo tempo, arie di VERDI, PUCCINI, ROSSINI, e tanti altri compositori. Cantava con la mimica e espressione del corpo operistica. Si congeda con la romanza DORMI PAGLIACCIO di LEONCAVALLO, il pubblico sottostante con emozione più volte applaude e saluta. Inizio nel risalire le scale, dopo questa triste ma preferita romanza, sono veramente felice di questa serata.
PORTOVERDE, dove una parte dell’anno trascorro il mio tempo lavorando, osservando anche le aurore, i tramonti, le tempeste, gli urli del mare con violenti venti. Peccato, PORTOVERDE dovrebbe vivere spesso serate cosi gioiose con balli, musiche, teatro, mostre, organizzando cene di pesce sulla darsena. Saranno nuovamente felici abitanti, turisti, bambini, famiglie, giovani, anziani e curiosi stranieri, far conoscere le nuove piste ciclabili, notare le bellissime barche, le piccole, ma fornite boutique, bar, ristoranti, la spiaggia, piscina come ai tempi non lontani. Amiamo questa piccola LUCENTE PERLA ADRIATICA.












