Montefiore. Castello, conferenza di Andrea Vitali “Sigismondo Pandolfo Malatesta e i Tarocchi – 1440 Un mondo dorato” il 6 giugno alle 21.
Al centro dell’incontro vi è la straordinaria scoperta documentaria, riproposta nel 2002 dalla storica Nerida Newbigin e rintracciata nei Diari del notaio Giusto Giusti, la quale attesta come già nel 1440 lo stesso notaio avesse fatto realizzare a Firenze, e poi donato a Sigismondo Pandolfo Malatesta, un mazzo di carte finemente decorato con le insegne della casata riminese.
Questo prezioso documento rappresenta, allo stato attuale delle ricerche, la prima citazione assoluta e datata al mondo riguardante il gioco dei Trionfi, anticipando le testimonianze delle altre grandi corti signorili: “Venerdì a dì 16 settembre donai al magnifico signore messer Gismondo un paio di naibi a trionfi, che io avevo fatto fare a posta a Fiorenza con l’armi sua, belli, che mi costaro ducati quattro e mezzo”.
L’alto costo sostenuto dal notaio Giusti, entrato da circa un anno al servizio del signore di Rimini, testimonia l’assoluto valore del dono, inteso come omaggio di eccezionale importanza per un sovrano che fu un appassionato cultore e un grande amante di questo gioco. Al pari delle dinamiche in voga presso i Visconti a Milano e gli Estensi a Ferrara, anche il mazzo malatestiano celebrava il prestigio dinastico attraverso la miniatura delle proprie armi araldiche, confermando lo stretto legame tra il gioco e l’autocelebrazione delle corti rinascimentali. Un legame così profondo che portò lo stesso Sigismondo Malatesta a richiedere espressamente ai signori di Milano il favore di potersi procurare ulteriori mazzi realizzati a Cremona, all’epoca principale centro di produzione artistica di queste carte.
Posti limitati, prenotazione obbligatoria al 349.4449144











