Rimini. Turismo anni ’80, quando si pianificava sul medio e lungo periodo… Da riprendere la vecchia strada. Appuntamento il 26 agosto alle 21 presso la chiesa di Santa Maria di Nives (in corso d’Augusto). Tema: “Riminirèclame: dal turismo ai turismi. La comunicazione del territorio”. Relatori: Davide Bagnaresi, Carlo Beccatti, Werther Casali, Maurizio Ceccarini, Giorgio Conti e Alfredo Monterumisi.
Giorgio Conti, 80 anni, è uno dei relatori ed è una delle menti più belle prodotte da Rimini a cavallo tra lo scorso secolo e questo. Professore a Ca’ Foscari a Venezia, ha una cultura enciclopedica ed una visione dagli orizzonti alti. Scrive: “All’incontro parlerò, essendo stato il coordinatore, negli anni ’80, di una inedita visione dell’offerta turistica che introdusse innovazioni strutturali rese possibili dal passaggio dalle Aziende di Soggiorno (di ambito municipale) all’APT consortile: Azienda di promozione Turistica dalla costa all’entroterra. Non solo, ma esporrò la prima campagna pubblicitaria, per diversi media nazionali (stampa + TV), di Massimo Dolcini.
Farò riferimento a tutta la strategia del passaggio epocale da Città balneare a Città turistica: la nascita del
pluralismo dei consumi turistici.
Una programmazione per temi:
Il sistema balneare, La Notte (Blue line), L’Entroterra (Green Line), Eliopolis (La rete e il sistema culturale), Il cibo, Il ben -essere (Il Talasso terapico a Rimini + le terme di Riccione), il turismo per i bambini, gli eventi ecc. ecc.
Farò riferimento anche alle ricerche per la Programmazione turistica, come le indagini Doxa sui consumi turistici: le criticità, i plus e i desiderata del turismo nel Riminese. l’Annuario come bilancio dei risultati ottenuti.
Il ripensamento dell’architettura d’interni degli IAT (Informazioni Accoglienza Turistica).
Della sperimentazione al loro esterno, dei totem con innovativi videodischi.
Vorrei comunicare la complessità del progetto strategico di Rimini & Co e la sua grande attualità in un’epoca di riscoperta delle strategie di destagionalizzazione e diversificazione della mono coltura turistica e delle problematiche legate all’Overtourism.
Per fare prima farò vedere delle immagini che aggiungeranno maggiori informazioni- documentazione
alle cose che dirò.











