• Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti
MENSILE DI POLITICA ECONOMIA CULTURA SPORT E COSTUME DELLE PROVINCE DI RIMINI E PESARO - TEL. 0541-611070
venerdì, Settembre 11, 2026
22 °c
Rimini
22 ° Dom
22 ° Lun
  • Login
 
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
 
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
Home Località Cattolica

Ping pong tra Rifondazione comunista ed il professor Roveri

Redazione di Redazione
5 Novembre 2004
in Cattolica
Tempo di lettura : 3 minuti necessari
A A

Il professor Roveri nutre la profonda convinzione che il Partito della Rifondazione Comunista di Cattolica sia “uno sparuto gruppetto” dedito al funesto sport del tiro al centro sinistra. Per rendere più corposa la sua tesi il professore scomoda nientemeno che Max Weber, Lenin e Berlinguer, in un intreccio di epoche e situazioni che, attraverso l’ideologo della borghesia, quello della rivoluzione proletaria e quello del riformismo moderno, pretende indirizzarci un unico messaggio: “siete fuori dalla storia”.
Noi non possediamo né la cultura, né la saccenteria accademica del professore, ma alla giusta posizione di Lenin contro il settarismo di Bordiga, per il fronte unico dei partiti operai contro la minaccia fascista, facciamo fatica ad associare la nefasta scelta di Berlinguer, dopo il golpe di Pinochet, di far ingoiare la politica dell’austerità e dei sacrifici ai lavoratori italiani. E non capiamo nemmeno cosa c’entri la dittatura militare cilena con l’attuale situazione italiana: di assalti armati alle sedi dei partiti e dei sindacati non ne abbiamo notizia e gli stadi sono pieni di tifosi e non di dissidenti politici sotto il controllo armato dei militari. A meno che la creatività storica del professore non si spinga a paragoni a nostro avviso estremamente pericolosi, perché a dar del fascista a tutto e tutti si rischia poi di non riuscire più a riconoscere i veri sintomi dalle false e pretestuose estremizzazioni.
In un messaggio subliminale celato tra gli insegnamenti di Max Weber, il professore ci suggerisce di sottomettere il nostro spirito rivoluzionario all’etica della responsabilità e di trasformarci in grigi assessori, oppure di persistere nell’etica della convinzione, ma rinchiusi tra le mura di un eremo. Antonio Gramsci dal carcere scriveva: “Credo semplicemente di essere un uomo medio, che ha delle convinzioni profonde e che non le baratta per niente al mondo”. Il professor Roveri cosa gli avrebbe weberianamente suggerito? L’eremo in alternativa al carcere? Noi, in questi decenni di guerra di posizione, abbiamo scelto la via gramsciana, quella della costruzione di casematte, luoghi del conflitto, attraverso i quali sperimentare nuove forme di lotta, fermamente convinti che siano queste e solo queste il vero motore del cambiamento e delle conquiste sociali e politiche. Sin dalle giornate del G8 di Genova abbiamo investito nel movimento, quello della critica alla globalizzazione capitalista e al neoliberismo e, ove é stato possibile, ne abbiamo cercato la traduzione a livello di lotte locali: contro la privatizzazione dell’ospedale, contro i licenziamenti, per la vivibilità dei quartieri, per la trasparenza (a proposito dov’erano allora il professore e la sua coalizione?).
Se non è stato possibile, localmente, raggiungere un accordo elettorale con l’Arcobaleno é stato semplicemente perché dopo una lunga serie di incontri e riunioni (nei quali non abbiamo mai avuto l’onore della presenza illuminante del professore) abbiamo constatato la inconciliabilità dei due progetti politici: noi volevamo costruire un’alternativa al centro sinistra, mentre l’Arcobaleno si accontentava di un nuovo centro sinistra ripulito. Due progetti legittimi, ma diversi e che dovrebbero richiedere uguale considerazione. L’accusare noi di non aver fatto vincere l’Arcobaleno ci sembra irrispettoso della nostra storia, del nostro programma e della nostra autonomia. Del resto, in quanto a sconfitte del centro sinistra, il professor Roveri ha poco da insegnare, visto che é stato capolista di un partito, la lista Di Pietro, che nel 2001 ha permesso la vittoria elettorale di Berlusconi (almeno noi avevamo rotto da un pezzo con l’Ulivo).
In quanto allo “sparuto gruppetto” vogliamo far notare che Rifondazione Comunista a Cattolica rappresenta il terzo partito dopo DS e Forza Italia, con un patrimonio di voti doppio di quello del partito del professore, un consenso alle nostre idee rimasto praticamente inalterato nonostante la lista fantasma del PdCI presente nella coalizione Arcobaleno (in questo caso quale etica ha prevalso, quella dell’acchiappare voti ad ogni costo?). Non capiamo infine il senso, a tre mesi dalla conclusione delle elezioni, di insistere ancora in una inutile polemica. Se é il frutto tardivo di una personale divagazione accademica del professor Roveri, allora con la presente, riteniamo chiusa la questione e rinnoviamo la nostra disponibilità ad individuare temi e percorsi comuni per le future battaglie politiche; ma se il professore parla a nome della coalizione Arcobaleno, esternando un malumore che finora si era limitato a semplici sussurri e battute, allora, non possiamo che trarre le dovute conclusioni: che la voglia di rivalsa polemica ha superato quella propositiva e costruttiva. E, in questo caso, a ognuno la sua strada con le proprie convinzioni e responsabilità.

Rifondazione comunista, Cattolica

Articolo precedente

Roveri: “Perché rovinare tutto?”

Articolo seguente

Salvadori, 18° viaggio per madre Teresa di Calcutta

Redazione

Redazione

REDAZIONE LA PIAZZA

Articoli Collegati

Lally Masia
Cattolica

Cattolica. Lally Masia alla giornata di chiusura della rassegna About Women a Venezia il 12 settembre

11 Settembre 2026
Da sinistra: amministratore delegato Wrs Nicolas  Zavoli, assessora Elisabetta Bartolucci e Andrea Albani
Cattolica

Cattolica. Wrs, eccellenza mondiale

9 Settembre 2026
Ambiente

Cattolica. Giardini De Amicis, visita alla vasca di laminazione dell’assessore regionale Irene Priolo

9 Settembre 2026
Cattolica

Riccione-Cattolica. Pier Paolo Pasolini racconta le due località per la rivista “Successo”. Poi diventato libro “La lunga strada di sabbia”

8 Settembre 2026
Da sinistra: amministratore delegato Wrs Nicolas  Zavoli, assessora Elisabetta Bartolucci e Andrea Albani
Cattolica

Cattolica. Cattolica Ride Week 2026, ospite Nicolò Bulega e i campioni della MotoGp

8 Settembre 2026
Attualità

Cattolica. AntìCatt tra arte, storia e cultura del riuso il 13 settembre

7 Settembre 2026
Vittorio Tondelli
Cattolica

Cattolica. Salone Snaporaz, proiezione del film “Out! Off” l’8 settembre alle 21.30

4 Settembre 2026
Militari tedeschi in ritirata
Cattolica

Cattolica-San Giovanni-Valconca. Guerra, 82 anni arriva la liberazione alleata

1 Settembre 2026
Mostra più articoli
Articolo seguente

Salvadori, 18° viaggio per madre Teresa di Calcutta

An, sede in via Repubblica

Forza Italia, aperta la sede

San Martino, castagnata alle Conad Misano e Riccione

Please login to join discussion

Ricerca articoli e archivi

No Result
View All Result

Articoli

gruppo292.com

Articoli recenti

  • Gabicce Mare. Circolo dei Marinai: “No a pet nud” (no dentro a petto nudo). Quando il dialetto è meglio 11 Settembre 2026
  • Rimini. Festa parrocchiale e ciclabile… domenica 13 settembre 11 Settembre 2026
  • Pesaro. Massimo Cecchini: “Per Confindustria Marche priorità agli obiettivi, poi il nome del nuovo presidente” 11 Settembre 2026
  • Riccione. Pino crollato in viale Ceccarini, è privato… Quelli pubblici pericolosi a pochi metri… 11 Settembre 2026
  • Riccione. Riccione Coraggiosa: “Bandi concessioni, no al Project financing. I beni comuni non sono appannaggio di pochi e dei loro eredi” 11 Settembre 2026
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino

© 2025 .292-

La Piazza delle province di Rimini e Pesaro. Redazione : Piazza Gramsci, 34 - 47843 Misano Adriatico | p.iva 02540310402

  • Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti

Direttore Responsabile: Giovanni Cioria

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • Cronaca
    • Dalla nostra terra
    • La buona tavola
    • L’opinione
    • L’altra pagina
    • Spiega l’esperto
  • L’inchiesta
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti

© 2025 .292-