• Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti
MENSILE DI POLITICA ECONOMIA CULTURA SPORT E COSTUME DELLE PROVINCE DI RIMINI E PESARO - TEL. 0541-611070
venerdì, Aprile 3, 2026
27 °c
Rimini
27 ° Mar
27 ° Mer
  • Login
 
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
 
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
Home In primo piano

Pesaro. All’Italia sfiduciata servirebbe il coraggio di Alcide De Gasperi

Redazione di Redazione
20 Agosto 2018
in In primo piano, Pesaro
Tempo di lettura : 3 minuti necessari
A A
Alcide De Gaperi

Alcide De Gaperi (3.4.1881 - 19.8.1954)

Alcide De Gaperi
Alcide De Gaperi

 

Giorgio Girelli

di Giorgio Girelli*

È stato scritto in questi giorni che, in assenza di un De Gasperi, ci si potrebbe accontentare se  “tutti coloro che a parole si richiamano ai valori, alle scelte e allo stile degasperiano fossero conseguenti nei fatti”. Prospettiva non semplice se già  Luigi Einaudi  commentava che “la maggior parte delle parole comunemente adoperate da uomini politici sono soprattutto notabili per mancanza di contenuti”. Eppure, nel 64° della scomparsa del grande statista trentino, che ha risollevato le sorti d’Italia così logorate dalla seconda guerra mondiale al punto che allora  a Napoli vennero scoperti casi di cannibalismo, è utile una riflessione sulle condizioni attuali e quelle in cui De Gasperi si trovò ad operare. Il popolo chiamato a concorrere alla rinascita del paese era animato da speranze e forte di energie giovani. Invece “a partire dagli anni 70 – avverte lo storico Philippe Jenkins  – le società europee sono diventate sempre meno fertili e nello stesso periodo l’età media si è alzata anche grazie ai progressi della medicina: oggi 1/3 degli italiani ha più di 55 anni mentre in Nigeria la stessa quota non va oltre il 7 per cento”.  Ai tempi di De Gasperi per le strade erano numerose le carrozzine con bambini, oggi assai rare,  mentre si sono infittite le carrozzelle che trasportano persone anziane e invalide. La massa dei cattolici convergeva unitariamente nel partito della Democrazia Cristiana, animato da personaggi competenti, motivati e per lo più  integerrimi. L’attivismo politico volontario e disinteressato era robusto ed efficiente. Nel tempo sono emersi purtroppo  segni di deterioramento fino allo scoppio di “tangentopoli”,   in ordine alla quale il filosofo Pietro Brini invitava i cattolici italiani ad un severo mea culpa perché “nella crisi della nostra classe politica noi cattolici siamo tutti responsabili. Fra le diverse forme di cattolicesimo contemporaneo, quella dei nostri intellettuali, dei nostri giornalisti e dei nostri moralisti, tranne poche eccezioni, è forse la meno disposta ad assumersi le grane di un dissenso aperto e coraggioso”. Il quotidiano cattolico  “Avvenire” negli ultimi tempi ha intensificato l’ attenzione sull’impegno dei cattolici in politica. Ma una riaggregazione di coloro che potrebbero ispirare il loro impegno alla dottrina sociale cristiana è oggi assai problematico sia per la dispersione della loro presenza politica sia per l’assenza di personalità autenticamente dotate del necessario carisma.

La soluzione dei guai dell’Italia passano oggi in gran parte per Bruxelles. Ma l’Europa di oggi non è l’entità aggregante degli anni 50 . Il suo allargamento ha accresciuto le difficoltà di coesione. La solidarietà anche tra i suoi componenti storici è sopraffatta da egoismi nazionali,  come avviene ad esempio con la condotta della Francia in Libia o con la riluttanza di tanti paesi a farsi carico del problema dei migranti.  Nè il sostegno che può giungere dagli Stati Uniti  è certo quello dell’era degasperiana, anche per il mutato ruolo strategico dell’Italia a seguito della evoluzione che il quadro internazionale ha subìto.  La legittima “furia” degli elettori occidentali ha portato – ha scritto  Beppe Severgnini – l’incompetenza al potere e l’incompetenza non viene percepita finchè non viene messa alla prova. Esistono istituzioni, organizzazioni e meccanismi che fungono da ammortizzatori,  ma fino a quando potranno reggere?”  Rabbia, amarezza, risentimento personale non risolvono i problemi del paese. Ma se la “furia” è legittima, significa che è conseguenza di linee politiche inadeguate. Per di più, in un contesto dove ognuno dovrebbe avvertire la necessità di svolgere la propria parte (di sacrifici)  “i diritti prevalgono sui doveri, sostituiti da crescenti pretese soggettive che arrivano ad offuscare gli obblighi di ogni cittadino”, secondo Alessandro Barbano.  Come se ne esce?  Anche un De Gasperi oggi avrebbe il suo da fare, ma  disporrebbe del coraggio di non pensare solo alle prossime elezioni, ma al futuro delle prossime  generazioni. Con il supporto non della demagogia , ma di quella che Martin Bubber chiamava Bildung, cioè una    formazione  culturale che innervi negli uomini  il senso di responsabilità. Che si avvale anche di simboli significativi, espressione di un sentire appunto responsabile ed elevato, presenti oggi quasi solo in negativo: si va dagli straccetti logori che dovrebbero, sulle pareti di edifici pubblici, esporre il tricolore nazionale, al  degrado in cui venne lasciato il monumento di De Gasperi a Roma, fonte di  sdegno espresso dalla figlia Maria Romana che  rilevava come  lo statista trentino  avesse amato “il nostro paese che spesso chiamava patria anche quando questo nome veniva dai più dimenticato o evitato,  e che aveva dato coraggio al Paese anche quando la situazione economica sembrava  perduta: in una occasione telefonò financo in America per avere del grano perché l’Italia disponeva pane per sole tre settimane”.

*Coordinatore Centro Studi Sociali “De Gasperi” di Pesaro.

Articolo precedente

Gradara. Opera, Francesca da Rimini di Zandonai in concerto. Videoproduzione con Placido Domingo e Renata Scotto

Articolo seguente

Riccione. Il giornalista sportivo Italo Cucci intervistato da Sergio Remondino, Eraldo Pecci e Giancarlo Minardi

Redazione

Redazione

REDAZIONE LA PIAZZA

Articoli Collegati

Cultura

Pesaro. Compasso d’Oro, 9 aziende del Pesarese selezionate per il prestigioso premio

1 Aprile 2026
Attualità

Pesaro. Vismara-Cattabrighe, la ciclabile da un milione di euro

29 Marzo 2026
Marco Morosini
Cattolica

Pesaro. Battuta all’asta per 2.200 euro l’opera “Fame” di Marco Morosini. Il ricavato a sostegno dell’associazione Nonno Mino

29 Marzo 2026
In primo piano

Misano Adriatico. Villaggio Argentina, Mauro Vanucci racconta la guerra per un mondo di pace

28 Marzo 2026
Angela Maria Girelli, Katyna Ranieri, Riz Ortolani, Luciano Pavarotti e Giorgio Girelli
Focus

Pesaro. CENTENARIO DI RIZ ORTOLANI: LE  OPERE DELLA MATURITA’

25 Marzo 2026
Cultura

Pesaro. Buon compleanno Riz (Ortolani)

25 Marzo 2026
Rita Levi Montalcini, Premio Nobel per la Medicina
In primo piano

Rimini. la Biblioteca Gambalunga acquisisce l’archivio fotografico di quella bella persona di Pasquale Bove: 337.000 negativi, 20.000 positivi e da un’ampia raccolta digitale

24 Marzo 2026
Attualità

Pesaro. Biancani: “Referendum giustizia, La Costituzione non si cambia a colpi di maggioranza. Necessario restare ancorati ai temi e al merito»

24 Marzo 2026
Mostra più articoli
Articolo seguente

Riccione. Il giornalista sportivo Italo Cucci intervistato da Sergio Remondino, Eraldo Pecci e Giancarlo Minardi

Misano Adriatico

Misano Adriatico. Confesercenti: "Insediamento commerciale in zona Bandieri devastante. Economia arretrata"

Mondaino. Palio del Daino, vince il Contado. Ventimila i visitatori

Pesaro. Teatro Rossini

Pesaro. La Petite messe solennelle chiude il Rof 2018

Please login to join discussion

Ricerca articoli e archivi

No Result
View All Result

Articoli

gruppo292.com

Articoli recenti

  • San Giovanni in Marignano. Casa Residenza Anziani, emozioni tra i limoni: la primavera come esperienza 2 Aprile 2026
  • Angolo della poesia. Incanto 2 Aprile 2026
  • Gabicce Mare. Gabicce Monte, Casa rossa: “Valore culturale da tutelare” 2 Aprile 2026
  • Misano Adriatico. Matilde Tonini vince il concorso ed entra in Magistratura 2 Aprile 2026
  • Rimini. Colombo: “Polfer, le responsabilità sono dei governi precedenti” 1 Aprile 2026
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino

© 2025 .292-

La Piazza delle province di Rimini e Pesaro. Redazione : Piazza Gramsci, 34 - 47843 Misano Adriatico | p.iva 02540310402

  • Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti

Direttore Responsabile: Giovanni Cioria

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • Cronaca
    • Dalla nostra terra
    • La buona tavola
    • L’opinione
    • L’altra pagina
    • Spiega l’esperto
  • L’inchiesta
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti

© 2025 .292-