– “Questo ragazzino per migliorare la balbuzie dovrebbe iniziare a suonare uno strumento a fiato”. I genitori ascoltano il consiglio del medico. Ed intraprendono il cammino musicale con la gioia del figlio. Sceglie il clarinetto al conservatorio Rossini di Pesaro e si scopre portato. Grazie alla musica ha incrociato la strada di molteplici personaggi famosi: don Dino Gabellini (un genio della musica, suo insegnante di solfeggio), Vinicio Capossela su tutti, Vasco Rossi, Federico Fellini e la consorte Giulietta Masina, i fratelli Gnassi, Umberto e Dino, che per anni hanno fatto parte della band del “Maurizio Costanzo Show”.
Quel ragazzino di talento e tenace si chiama Alessandro Mazzoli e dal 1998 gestisce il bar di famiglia al Villaggio Argentina, il “Mucha Calma”.
La sua avventura musicale inizia a 16 anni. Mentre frequenta il Liceo scientifico a Riccione, suona il sax nella band che si esibisce alla discoteca “Bobo” a Misano Mare e la gemella “Snoopy” a Riccione. I due locali appartengono al modenese Filiberto Degani, persona geniale non meno che generosa. Costui d’inverno gestisce la discoteca “Snoopy” a Modena; mentre d’estate si trasferisce in riviera. Sarà suo giovane dj anche Vasco Rossi, che metterà su i dischi anche a Misano e Riccione.
A chi chiede come era da giovane Vinicio Capossela rispondono insieme Alessandro Mazzoli e Umberto Gnassi, che suonavano nella stessa band nelle due famose discoteche: “Come persona era un sognatore; con i suoi racconti aveva la capacità da grande affabulatore, ma con originalità. Capivamo che aveva qualcosa dentro. In quel periodo leggeva il libro ‘Il Padrino’ di Mario Puzo e intrecciava quel racconto con i personaggi del locale dove lavoravamo. E pensavamo: ‘Ma guarda, come è bravo’. E mai avremmo pensato che potesse raggiungere tale successo. Lui faceva il barista e ci faceva sentire le sue cose ed ogni tanto cantava le sue canzoni sul palco”.
“Un giorno – ricorda Umberto Gnassi, già componente della band Morselli al “Maurizio Costanzo Show” su Canale 5, mi chiede un aiuto per la registrazione della sua prima cassettina da far ascoltare. Il suo Demo. Lo porto in uno studio di registrazione a Fano. Gli trovo anche il bassista, al contrabbasso il mitico Onorino Tiburzi, io al sax e lui, Vinicio Capossela cantante. Registriamo 4-5 pezzi che saranno il suo biglietto da visita per gli inizi. Per quella cassettina Capossela fa enormi sacrifici; arriva a Francesco Guccini…”.
Per pubblicizzare i due locali, “Bobo” e Snoopy”, Degani allestisce una corriera palco viaggiante con sopra parte della band; era dei loro anche Capossela e delle fanciulle con vestiti provocanti. Il mezzo faceva avanti-indietro Misano-Riccione-Misano. Passava in zone “vietate”, fioccavano le multe ed anche il successo.
Di pari passo alle stagioni estive, il giovane Mazzoli frequenta il Liceo scientifico a Riccione e fa parte anche della Cattolica Big Band del mitico musicista cattolichino Giorgio Della Santina. Con questo gruppo di giovani una volta si esibisce nel giardino del Grand Hotel a Rimini. Ai tavoli anche il famoso regista Federico Fellini insieme alla consorte Giulietta Masina. Mazzoli gli chiede l’autografo, che con dispiacere ha smarrito.
Prima di passare dietro il banco bar, per anni Mazzoli ha suonato con l’orchestra riccionese Ornella e Sistema Romagnolo e si esibito nelle piazze d’Italia.
La sua famiglia a suo modo ha fatto la storia del Villaggio; è stata tra le prime ad arrivare dal Montefeltro (per inciso la maggioranza degli abitanti della frazione arrivano dalla vallata del Foglia; fu lo zio Terenzio ad aprire il bar negli anni Sessanta. Racconta: “Avevo la passione per l’economia, ma all’Università do gli esami ma scopre che non mi piace; dato che ho un certo carattere sono arrivato in fondo per me. Gestire il bar è un vero piacere. Mi piacerebbe, per puro diletto, riprendere a suonare, ma gli strumenti a fiato richiedono il labbro. Per fartelo, devi esercitarti per mesi.












