San Giovanni in Marignano. Don Piero Battistini, 60 anni di storie meravigliose.
Celebrati domenica 28 giugno una doppia celebrazione tra fede, emozione e l’inaugurazione del nuovo portale della Chiesa di Santa Maria Assunta.
Quest’anno, la tradizionale ricorrenza del Santo Patrono, San Giovanni Battista, si è legata a un traguardo storico per l’intera cittadinanza: i 60 anni di sacerdozio di Don Piero Battistini.
La solenne celebrazione eucaristica ha visto una straordinaria partecipazione di fedeli, giunti da tutte le comunità segnate dal percorso pastorale di Don Piero: il Crocifisso di Rimini, Montalbano, Isola di Brescia, Santa Maria in Pietrafitta e San Pietro Apostolo. Tra le autorità, la sindaca Michela Bertuccioli e la giunta comunale. La prima cittadina ha espresso parole di stima e ammirazione, ringraziando il sacerdote per la sua dedizione assoluta e il suo instancabile lavoro a favore del territorio.
A dare ulteriore rilievo all’importante anniversario è stata la presenza del vescovo di Rimini, Nicolò Anselmi, che ha sottolineato il profondo valore umano e pastorale del ministero di Don Piero.
“È una festa esagerata”. ha commentato un don Piero visibilmente commosso.
Per ricambiare l’affetto della sua gente, il sacerdote ha voluto fare un dono speciale alla comunità, che arricchisce il patrimonio artistico e spirituale del paese: l’inaugurazione della nuova porta d’ingresso della chiesa di Santa Maria Assunta. “Un sogno che si avvera dopo decenni”.
Battezzata “la porta dell’aria e della natura al tempo della memoria”, l’opera raffigura l’incontro tra la terra e il cielo e riporta incisi alcuni passi del Libro dei Re. Il portale nasce dalla stretta collaborazione e dalla sensibilità dell’architetto Leonardo Maggioli e della moglie Ombretta Bugani Maggioli, ed è stata materialmente realizzata dal prestigioso scultore Umberto Corsucci. D’ora in poi, questa opera d’arte accoglierà i fedeli come simbolo di apertura, bellezza e rinnovamento.
Dopo il momento liturgico, i festeggiamenti si sono spostati a tavola per un grande momento di convivialità. Il pranzo comunitario ha ospitato oltre 350 persone ed è stato impeccabilmente gestito grazie alla sinergia tra l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII e l’Unità Pastorale “Gesù Risorto”, con il sostegno di tantissimi volontari. Tra buon cibo, sorrisi e il racconto di aneddoti legati ai sessant’anni di ministero di don Piero, la giornata si è trasformata in un grande e prolungato abbraccio collettivo, continuato fino a sera nel segno della memoria e della condivisione.













