• Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti
MENSILE DI POLITICA ECONOMIA CULTURA SPORT E COSTUME DELLE PROVINCE DI RIMINI E PESARO - TEL. 0541-611070
giovedì, Dicembre 11, 2025
27 °c
Rimini
27 ° Mar
27 ° Mer
  • Login
 
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
 
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
Home In primo piano

Misano Adriatico. Moda: Lorenzo Serafini, una pagina sul prestigioso “Corriere della sera”

Redazione di Redazione
9 Novembre 2025
in In primo piano, Misano
Tempo di lettura : 3 minuti necessari
A A
Lorenzo Serafini

Lorenzo Serafini

Misano Adriatico. Moda: Lorenzo Serafini, una pagina sul prestigioso quotidiano “Corriere della sera” dell’8 novembre.

Titolo: “Lorenzo Serafini, l’ultimo romantico. Il designer di Alberta Ferretti si racconta: «Il futuro? Fare meglio con meno».

Ecco l’intervista completa sul misanese.

Lorenzo Serafini è da poco più di un anno alla direzione creativa di Alberta Ferretti. Chiunque lo incontri finisce con il pensare (e scrivere) di avere davanti l’ultimo dei romantici. Oggi più che mai ascoltandolo parlare di sentimenti, fiducia e futuro, di fronte a un mercato così difficile. È della scorsa settimana la notizia della chiusura della storica boutique Ferretti in via Condotti a Roma in linea con il piano di ristrutturazione avviato.
«La creatività vive inevitabilmente dentro un contesto di apprensione —premette —. I budget si restringono, i tempi si accorciano, e ogni ora in più “costa”. Non puoi più permetterti di dedicare mesi a un capo. Eppure io credo che la risposta sia sempre quella: lavorare con ancora più creatività. E avere fiducia. Non possiamo essere pessimisti».
Dove «aggrapparsi»?

Dove «aggrapparsi»?
«Le idee sono preziose. A volte arrivano di getto, spontanee, altre hanno bisogno di tempo, di gestazione. Ma poi bisogna incanalarle nella realtà: noi non facciamo alta moda, facciamo abiti pensati per una donna reale, che possa comprarli, viverli. Ma il tempo è anche la cosa più difficile da gestire: scorre più veloce di prima. Tutto è cadenzato: vivi in una corsa perenne. E quando provi a fermarti, ti senti in colpa. Eppure il tempo per osservare, riflettere, lasciarsi ispirare è fondamentale».
Oggi però sembra esserci anche una certa paura tra i designer e la creatività pare sempre «trattenuta».
«Sì, la sento. È inconscia, ma reale. Sbagliare una collezione oggi è pericolosissimo: può compromettere molto. Anche se facciamo finta che sia solo “il solito processo creativo”, la verità è che la posta in gioco è alta».

 

Poi c’è la responsabilità di portare avanti il nome di qualcun altro. Quanto pesa?
«All’inizio molto. Volevo compiacere Alberta, renderla orgogliosa, mantenere la continuità con il suo linguaggio. Immagino quanto possa essere difficile per un fondatore vedere il proprio nome evolvere in qualcosa di diverso. Ma poi, con il tempo, ho sentito il progetto mio, in modo organico. Aggiungo che Alberta è una delle persone più intelligenti e generose che conosca. Dal primo giorno non si è mai intromessa. Mi ha detto: “Non voglio vedere nulla, voglio che tu sia libero.” È un gesto di grande forza».
Un grande rispetto.
«È nel mio carattere. Non sono mai stato disruptive per principio. Ho sempre cercato di dialogare con l’identità di chi mi accoglieva. L’heritage è guida, non limite».
«Rispetto» è anche il termine che usa sempre quando racconta la sua moda.
«Il mio lavoro nasce dal rispetto per la donna a cui mi rivolgo. Non posso “tagliare” sui valori o sulla dedizione verso chi sceglie un mio abito. Il mio amore per la moda è nato guardando i grandi: Ferré, Valentino, Versace, Armani. Il loro intento era rendere la donna più bella. È sempre stato anche il mio. Credo che la forza stia nell’esprimere la propria sensibilità, non nel nasconderla. Gentilezza e grazia sono forme di coraggio».

 

Franca Sozzani diceva che «il desiderio è un piccolo sogno». Vale ancora?
«Assolutamente. Ma oggi è più difficile generarlo. L’overproduction ha ucciso il desiderio: troppe collezioni, troppe cose. Quando tutto è tanto, non hai più fame. E poi l’aumento dei prezzi ha complicato tutto. Pensare che il savoir faire italiano possa essere replicato nel mass market è un errore e un orrore. Io credo che l’unica strada sia fare meglio, con meno».
In effetti oggi alcuni brand, come Saint Laurent, propongono poche silhouette, pochi tessuti…
«Esatto. È un ritorno all’essenza: restringere, invece di ampliare. Creare un’identità riconoscibile con meno elementi. È una lezione di stile e anche di desiderio».
Eccolo «l’ultimo dei romantici». Le piace questa definizione?
«Molto. Mi rappresenta. Io metto sempre un piano sentimentale in tutto: nei rapporti, negli oggetti, nei luoghi. Ho un legame emotivo fortissimo con ciò che mi circonda. E nella natura trovo sempre le mie risposte. Il mio rifugio è una casa in collina, a Misano Monte. Quando sono lì, mi rigenero: capisci che molte delle sovrastrutture che creiamo non servono davvero. Poi ci sono i viaggi che mi fanno sentire libero».

Emanuela Fanelli in Alberta Ferretti di Lorenzo Serafini

Veste da Emanuela Fanelli a Beyoncé: com’è possibile?
«Mi piace l’idea che una mia collezione possa parlare tanto a una trentenne quanto a una sessantenne. Quando invece lavoro con una personalità precisa, come una star, cerco il dialogo: non voglio sovrastarla, ma valorizzarla. È una sfida stimolante. Oggi la rigidità non serve».
La soddisfazione e la delusione più grandi?
«Vedere una donna che indossa un mio abito. Mi capita per caso, al ristorante o in strada, e ogni volta è un’emozione fortissima. Ma nessuna grande delusione. Ho la fortuna di avere amici veri. Pochi, ma autentici. E questo mi fa sentire fortunato».
Il primo ricordo di moda?
«Una sfilata di Versace in televisione, fine anni ’80, in una puntata di Serata d’onore con Pippo Baudo. Avrò avuto 8 anni: rimasi folgorato. Ho capito subito che volevo essere lì».

 

Articolo precedente

Gabicce Mare. Gli amministratori incontrano i quartieri in novembre

Articolo seguente

Pesaro. Confindustria Pesaro Urbino: Massimo Cecchini eletto Presidente per il quadriennio 2025-2029. Impiega 500 dipendenti per un fatturato di 110 milioni

Redazione

Redazione

REDAZIONE LA PIAZZA

Articoli Collegati

Cultura

Misano Adriatico. Misano Monte, Concerto di Natale per ricordare Corrado Savoretti: un’ora e mezza di emozioni con chiesa gremita

9 Dicembre 2025
In primo piano

Montecolombo. “Un vagito nella notte” di Carlo Tedeschi a Locarno, Santa Margherita Ligure, Rimini, in Puglia e in Sicilia

8 Dicembre 2025
In primo piano

Pesaro. Ferruccio Mengaroni, quel ceramista con lo spirito del Rinascimento

5 Dicembre 2025
Bruno Piccioni
Focus

Misano Adriatico. Bruno Piccioni, principe dei sommelier

5 Dicembre 2025
Eventi

Misano. Natale, si accendono le luci…

4 Dicembre 2025
Cimitero di guerra sulla superstrada Rimini-San Marino
Cultura

Angolo del racconto. Domenica 24 novembre 1918…

3 Dicembre 2025
Eventi

Misano Monte. Concerto di Natale con il Coro lirico della Regina in concerto per ricordare Corrado Savoretti l’8 dicembre alle 18 in chiesa

3 Dicembre 2025
Attualità

Misano Adriatico.  L’IMMAGINE di Cesy & Roberta… salon de tè

29 Novembre 2025
Mostra più articoli
Articolo seguente
Massimo Cecchini con Alessandra Baronciani

Pesaro. Confindustria Pesaro Urbino: Massimo Cecchini eletto Presidente per il quadriennio 2025-2029. Impiega 500 dipendenti per un fatturato di 110 milioni

Mario Celotti

Riccione. Scuola alberghiera Ial, incontro studio didattico per conoscere le acque minerali. Appuntamento il 24 e 25 novembre, dalle 9.30 alle 17.30

Riccardo III

Pesaro. Teatro Sperimentale, l'attualità del Riccardo III... Io e Natascia

Teatro Mariani di Sant’Agata Feltria, 14 novembre spettacolo emozionale

Ricerca articoli e archivi

No Result
View All Result

Articoli

gruppo292.com

Articoli recenti

  • Gabicce Mare. Mississippi, il 13 e 14 dicembre con Pier Vittorio Tondelli 10 Dicembre 2025
  • San Giovanni in Marignano. Fiera di Santa Lucia, il 13 dicembre incontro tra incontro tra tradizione, territorio e futuro 10 Dicembre 2025
  • Rimini. Festività Natalizie: presidio rafforzato della Polizia Locale in Centro Storico 10 Dicembre 2025
  • Rimini. Cucina italiana patrimonio dell’umanità, soddisfazione di Jacopo Morrone 10 Dicembre 2025
  • Rimini. Andar per arte, dalla Rimini degli anni ’80 che torna a vivere fra le pareti dell’ala nuova del museo alla Rimini Proibita immortalata dal fotografo Marco Pesaresi 10 Dicembre 2025
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino

© 2025 .292-

La Piazza delle province di Rimini e Pesaro. Redazione : Piazza Gramsci, 34 - 47843 Misano Adriatico | p.iva 02540310402

  • Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti

Direttore Responsabile: Giovanni Cioria

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • Cronaca
    • Dalla nostra terra
    • La buona tavola
    • L’opinione
    • L’altra pagina
    • Spiega l’esperto
  • L’inchiesta
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti

© 2025 .292-