• Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti
MENSILE DI POLITICA ECONOMIA CULTURA SPORT E COSTUME DELLE PROVINCE DI RIMINI E PESARO - TEL. 0541-611070
mercoledì, Giugno 17, 2026
26 °c
Rimini
26 ° Gio
26 ° Ven
  • Login
 
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
 
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
  • Politica
  • Economia
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • CRONACA
    • DALLA NOSTRA TERRA
    • LA BUONA TAVOLA
    • L’OPINIONE
    • L’ALTRA PAGINA
    • VARIE
    • SPIEGA L’ESPERTO
  • Inchieste
No Result
View All Result
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino
Home Economia

Giunchiglia, formaggi con profumi e colori della natura

Redazione di Redazione
11 Luglio 2006
in Economia
Tempo di lettura : 3 minuti necessari
A A

– La Giunchiglia ogni anno trasforma in formaggio il latte prodotto da un gregge di circa 20.000 pecore (produzione annua di 200 litri a testa). Giunchiglia è un fiore spontaneo ed amante dei luoghi freschi del nostro entroterra e la sua forma e i suoi colori sono diventati il noto marchio di formaggi. Molti produttori di formaggio di Fossa lo scrivono con fierezza e prestigio.
“La scelta è stata semplice – racconta Antonio Pala, il titolare. Molti formaggi prendevano il nome dei fiori. Ho scelto un fiore che mi piaceva e dei nostri luoghi”.
E i colori dellla giunchiglia, giallo, bianco e verde, contraddistinguono il caseificio che si trova a Tavoleto. Per la sua livrea lo si nota da molto lontano ed è spontaneo chiedersi che cosa ci fanno dentro.
Giunchiglia dunque significa produzione di formaggio pecorino. Molte le specialità. Due i cavalli di battaglia: la Caciotta di Urbino (80 per cento latte di pecora e 20 di mucca) e il Formaggio di Fossa (100 per cento pecora). Formaggio fatto con latte fresco, bassa carica batterica, ottima qualità, la Caciotta di Urbino si fregia della Dop (Denominazione di origine protetta), cioè va utilizzato solo il latte prodotto nella provincia di Urbino; mentre quello di Fossa è in attesa, da Bruxelles, sempre del prestigioso marchio che ne certifica il luogo. Che significa, in soldoni, un rigido controllo sulla filiera produttiva dei formaggi.
Dietro la Giunchiglia c’è lo spirito imprenditoriale di Antonio Pala. Del suo risultato afferma: “Segreti non ce ne sono. C’è una gran voglia di fare, soprattutto. Non appena si raggiunge un obiettivo, si mette nel mirino il successivo. Credo che si faccia l’imprenditore per indole. Si vive più tranquilli facendo altro. E tutto questo avviene con grande arrabbiatura della moglie. Non condivide le scelte perché sono un continuo mettersi in gioco e neppure slegate dai rischi d’impresa. A me questo dinamismo mi gratifica, al di là della questione dei soldi”.
Sposato, due figli che vanno ancora a scuola, chi lo conosce dice che Pala ha un naturale senso degli affari. Oltre alla Giunchglia che dà lavoro a una ventina di persone, è socio di un caseificio in provincia di Viterbo, Fattoria di Maremma.
Originaria della Barbagia (la Sardegna del famoso codice d’onore barbaricino: dignità, onore, parola data, vendetta), la famiglia arriva a Tavoleto nel ’69. I suoi genitori, con cinque figli, acquistano 2-3 poderini e iniziano ad allevare pecore. A differenza di molti piccoli contadini legati alla terra, trasformano e vendono direttamente i loro prodotti, aprendo subito un punto vendita a Cattolica. Oggi, il loro spaccio agricolo si trova a Morciano. Genitori molto credenti, fanno studiare tutt’e cinque i figli. Con il babbo a redarguire: “Qui, siamo ospiti. Ci dobbiamo comportare meglio che a casa nostra”. L’allevamento delle pecore, testimone del babbo, è nelle mani del fratello di Antonio, Sebastiano. Possiede 5-600 animali, trasforma e vende direttamente i suoi prodotti rigorosamente biologici.
Argomenta Antonio: “Da ragazzo sognavo di fare il calciatore, ma riflettevo sulle economie di scala. Che cosa significasse economicamente avere 5, 500 o 5.000 pecore. Così sono rimasto nell’ambiente che un po’ già conoscevo”.
L’80 per cento della produzione della Giunchiglia viene venduta nel tratto che va da Cesenatico a Fano e il relativo entroterra; il resto nelle altre regioni d’Italia. Per scelta sono solo piccoli negozi; l’unica presenza diretta nella grande distribuzione è all’Iper Rossini di Pesaro “Perché ce l’hanno chiesto”.
“La nostra – continua Pala – è stata una scelta. Puntato più sulla qualità che la quantità. E la strada della qualità, speriamo, sarà la nostra via per il futuro”.

Articolo precedente

Salsedine, costumi in sfilata

Articolo seguente

Cervicale: se paghi, subito. Se no dopo 40 giorni

Redazione

Redazione

REDAZIONE LA PIAZZA

Articoli Collegati

Raffaello, la tomba
Cultura

Pesaro Urbino. New York Metropolitan Museum of Art, con la mostra “Raphael: Sublime Poetry” la provincia si fa promozione…

16 Giugno 2026
Francesco Amati, amministratore delegato di Asa
Economia

San Marino. ‘Knower’, riparte dal gruppo Asa

15 Giugno 2026
Da sinistra: Marco Chimenti, Simona Bianchini e Mario Riciputi.
Economia

Poggio Torriana. Myo, 30 anni di Confindustria

14 Giugno 2026
Economia

Riccione. Presenze turistiche primo quadrimestre: tenuta

12 Giugno 2026
Vignetta di Cecco
Economia

Economia. La mela che non cade lontano dall’albero: la mobilità sociale nei paesi Ocse

11 Giugno 2026
Rimini, palazzo comunale
Economia

Rimini.  Adottata variante al Psc e Rue per la riorganizzazione in particolare delle destinazioni d’uso delle strutture ricettive

10 Giugno 2026
Vignetta di Cecco
Economia

Rimini. Multinazionale licenzia su due piedi un giovane dopo due anni… prima del contratto a tempo indeterminato e fa altra assunzione

10 Giugno 2026
Rimini, il lungomare
Economia

Rimini. Confesercenti: “Commercio e turismo nella morsa della burocrazia: alle PMI costa il 3% del fatturato 12 miliardi di adempimenti”. Le imprese turistiche le più penalizzate

9 Giugno 2026
Mostra più articoli
Articolo seguente

Cervicale: se paghi, subito. Se no dopo 40 giorni

Polverelli, in un libro lo spirito di Morciano

Lions, votare il personaggio di valore della Valconca

Miss Mondo, tappa in piazza del Popolo

Please login to join discussion

Ricerca articoli e archivi

No Result
View All Result

Articoli

gruppo292.com

Articoli recenti

  • Rimini. Lapidario del Museo della Città, Paolo Berizzi presenta il suo ultimo libro “Il libro segreto di Casapound” il 19 giugno alle 20.30 16 Giugno 2026
  • Rimini, ospita Velo-city 2026, il più importante summit mondiale dedicato alla bicicletta e alle politiche urbane per la mobilità attiva, promosso dalla European Cyclists’ Federation 16 Giugno 2026
  • Misano. Via Repubblica, abbattute due catalpe di 50 anni: davano proprio fastidio? 16 Giugno 2026
  • Cattolica. Challenger ATP ‘SIC Europe-Omag Open: “Una buona annata” 16 Giugno 2026
  • Rimini. Il coro di Comunione e liberazione 16 Giugno 2026
La Piazza | Notizie, Politica, Economia, Cultura e Società dalla Provincia di Rimini e Pesaro-Urbino

© 2025 .292-

La Piazza delle province di Rimini e Pesaro. Redazione : Piazza Gramsci, 34 - 47843 Misano Adriatico | p.iva 02540310402

  • Chi siamo
  • Redazione
  • Collabora con noi
  • Pubblicità
  • Contatti

Direttore Responsabile: Giovanni Cioria

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Politica
  • Economia
  • Cultura
  • Sport
  • Turismo
  • Eventi
  • Rubriche
    • Cronaca
    • Dalla nostra terra
    • La buona tavola
    • L’opinione
    • L’altra pagina
    • Spiega l’esperto
  • L’inchiesta
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti

© 2025 .292-